Rimaniamo sul tema adolescenza dato che l’ultimo post ha suscitato diverse domande e curiosità.
Vi porto ad osservare questa fase più da vicino per provare a vederla un po’ più chiaramente.
Compresa la pre-adolescenza, il percorso di crescita che porta un bambino a trasformarsi in un giovane adulto va dagli 11 ai 19 anni circa.
In questo arco di tempo avviene una vera e propria trasformazione esteriore ed interiore, che prende ogni ambito della persona, a 360 gradi
In adolescenza non si cambia solo nel fisico, ma anche nel pensiero, nei valori, nelle emozioni e nelle relazioni.
È il momento in cui l’identità si riscrive.
Ci sono alcuni compiti evolutivi fondamentali che vanno portati a compimento in questa fase:
🧠 Imparare a mentalizzare il proprio corpo, che cambia più in fretta di quanto l’anima riesca a stargli dietro.
A volte questo corpo fa paura perché è fuori controllo e magari non è come si sarebbe voluto che fosse. Si cercano riferimenti e risposte fuori, si sperimenta, ci si confronta, ci si giudica (qualche volta, purtroppo, ci si punisce).
🎯Imparare a separarsi da ciò che fino a questo momento è stato sicurezza e protezione: dall’idea dei genitori come esseri perfetti, dal bisogno di essere approvati, dalla sensazione che gli adulti di riferimento sappiano sempre cosa sia giusto fare.
La “separazione” porta poi all’”individuazione” e cioè letteralmente a trasformarsi in individui unici.
🌍 infine nascere socialmente costruendo un proprio sistema di valori: non basta più “è bello, è giusto, perché lo dicono mamma e papà”, serve qualcosa che parli davvero di sé.
Questo processo non è mai lineare, è ambivalente, incerto e spaventoso, ma è necessario per diventare grandi.
E noi genitori possiamo aiutarli a realizzare questi passi di crescita con l’ascolto, l’accompagnamento sicuro, la responsabilità e la fiducia.
Come il bruco nella crisalide anche l’adolescente è in trasformazione, ma con pazienza e presenza dal caos potremo assistere alla nascita di una nuova vita dai colori unici e speciali 🦋.
