Saper parlare -anche saper parlare bene-non corrisponde a saper comunicare bene.
Saper comunicare significa saper “mettere in comune” un messaggio, un’informazione, ma insieme ad essa anche uno stato d’animo, un’emozione: comunicare bene significa saper creare (e mantenere) relazioni.
Se pensiamo alle nostre relazioni più strette– di coppia, con i figli, con le persone a noi vicine– sappiamo che le parole da sole non bastano.
Anzi, non solo non bastano, spesso sono addirittura controproducenti e innalzano muri invece di aprire finestre;
Perché oltre le parole, ogni gesto, ogni silenzio, ogni tono, ogni postura è un messaggio, che dice cosa pensi di te, dell’altro e della relazione.
Vediamo due esempi:
- Coppia in crisi di connessione
A.: “Non mi ascolti mai.”
B.: “Ma stai esagerando, non è vero!”
👉 Dietro queste parole c’è una comunicazione interrotta:
• Il contenuto è un’accusa.
• Il tono è frustrato.
• Il messaggio implicito è: “Mi sento sola/o, vorrei poter contare su di te.”
Un modo più efficace di rispondere potrebbe essere: “Ti senti trascurata/o? Mi dispiace, aiutami a capire quando succede”.
2. Genitore e figlio adolescente
Padre: “Spegni quel telefono e studia!”
Figlio: alza gli occhi al cielo e sbuffa
👉 Anche qui c’è un problema di comunicazione :
• Il genitore vuole essere d’aiuto, ma comunica controllo.
• Il figlio reagisce, ma non dice come si sente.
• Nessuno si sente davvero visto.
Un cambio possibile:
“Capisco che per te non sia facile concentrarti. Ti va se cerchiamo insieme un modo per gestire meglio il tempo?”
Del resto, come recita il primo assioma della comunicazione, “è impossibile non comunicare” (la comunicazione è comportamento, ed è impossibile non comportarsi).
Perfino quando stai zitta/o, stai dicendo qualcosa.
Quindi conviene prendere coscienza di come comunichiamo e allenarci a migliorare questa competenza che è in realtà un super-potere capace di trasformare totalmente situazioni, stati d’animo e relazioni.
🎯 Comunicare in modo consapevole cambia la qualità della relazione.
Non si tratta di essere perfetti, ma di allenare l’ascolto e uno sguardo più profondo su noi stessi e sull’altro.
(Foto: Andropang)
